Ci sono articoli che si manifestano come magie. Questo di Dorg che
pubblichiamo è uno di quelli. Si tratta di uno quegli articoli che
colpiscono per bellezza e profondità, soprattutto perché Dorg non ha avuto paura di confrontarsi coi lati più dolorosi e bui della propria vita.
Che
dire di più? Quando lo abbiamo letto in redazione ci siamo proprio
sentiti fortunati di essere in redazione e poter ascoltare parole così
intense che, oltretutto, hanno animato un lungo dibattito.
Buona lettura!
LA REDAZIONE DE L'URLO
* * *
Quando mi hanno arrestato e portato in questura ho passato dei momenti nei quali ho pensato che avrei accolto la morte da un momento all’altro, avevo accettato questa cosa a tal punto che chiedevo ai poliziotti di salutare per me le mie figlie e miei genitori. Di come sono finito in carcere, e di quello che mi è successo lì, ne parlerò in un altro articolo; quello che sto raccontando, invece, mi serve per dire un’altra cosa, torno allo scontro fra emozioni e ragione e faccio un esempio: se uno vuole imparare a fare il muratore cosa fa? È ovvio! Va da qualcuno che gli insegna a tirare su muri.
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