lunedì 11 gennaio 2021

IN MEMORIA DI PAOLO ROSSI

Purtroppo i tempi della redazione, spesso, non sono i tempi del mondo reale. Lo scorso anno ha visto andarsene un sacco di nomi illustri. Per varie ragioni, di Maradona abbiamo già parlato in precedenza ma il nostro
Orve ha voluto ricordare la scomparsa di un altro giocatore che, per molti, rappresenta un pezzo di memoria collettiva fondamentale: Paolo Rossi!
 
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Nell'anno più triste della nostra vita dalle le due guerre mondiali, il 2020, flagellati dal Coronavirus, abbiamo assistito alla scomparsa di due grandi campioni di calcio: Diego Armando Maradona e il grandissimo uomo dal sorriso dolce e buono, Paolo Rossi. Sono morti a distanza di 15 giorni l'uno dall'altro. Oggi voglio parlare di Paolo Rossi, l'uomo simbolo della vittoria ai Mondiali del 1982. Era un uomo buono, disponibile con tutti. Le sue passioni, oltre al calcio, erano la musica e la beneficienza. Nato a Prato in Toscana, approdò nella squadra giovanile del Vicenza, dove fu scoperto, per poi passare alla serie A, giocando nel Vicenza, nella Juventus e nel Milan. Dopo un caso di calcio scommesse, dove lui si autodenunciò, pur non essendo coinvolto, arrivò in Nazionale e il CT Bearzot lo rese protagonista della grande vittoria dell'Italia, il terzo mondiale vinto dalla nosta Nazionale. Rossi fece vedere a suon di gol il suo valore e portò l'Italia al traguardo della vittoria, a partire dai tre gol messi a segno in quella incredibile partità allo stadio Sarrià contro il Brasile, che contava tantissimi fuoriclasse.
Grazie Paolo per i momenti indimenticabili che ci hai donato, rimarrai sempre nel nostro cuore e nella nostra memoria!

venerdì 8 gennaio 2021

DIARIO DA ZURIGO (97° puntata)

Col post di mercoledì 6 aprile 2016 abbiamo avviato una rubrica che ci accompagna nelle nostre attività. Si tratta di un diario tenuto da Cafa, un redattore de l'urlo che si è trasferito a Zurigo e che ci racconta le sue esperienze e le sue impressioni vissute in quei posti.

LA REDAZIONE DE L'URLO

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16 Dicembre 2020
Stanco ma felice, si lavora con teperature gelide, la mente deve sopportare anche questo. Credo di essere rimasto in uno stato di presenza molto buono, e sono contento. Praticando il Buddismo di Nichiren ho anche accettato il fatto di credere profondamente che quello che mi succede dipende da me. Muovendomi all' interno di questa consapevolezza cerco di capire dove devo lavorare, oggi ho sentito della rabbia in relazione ad altre persone. Se la rabbia rappresenta il focus del problema ho pensato di trattarla meglio, di parlarci, di essere suo amico, l'ho messa a sedere in una sedia e l'ho chiamata per nome, abbiamo parlato per ore (chi è che non parla da solo? tutti lo fanno!). Siamo tutti immersi in quel turbinio che chiamiamo mente, ci sembra normale ma non lo è!
Siamo tutti addormentati anche quando siamo svegli.
Rimanere presenti significa fare uno sforzo immenso per guardare i pensieri che ti girano nella mente; ti distacchi dalla mente e guardi i tuoi pensieri creando un testimone che diventerà la tua forza interiore, il tuo sè. Questo sè è pieno di compassione e riesce ad essere presente quando la rabbia si presenta. Facendo così è possibile entrare dentro l'emozione, senza scappare e senza attaccare, la sola presenza permette la trasformazione dell'emozione stessa in qualcosa di migliore. Se un mio caro amico scrive La Verità non si dice credo che provare non costi niente, perchè trasformare la rabbia in amore rappresenta il primo passo per sperare di vivere in un mondo migliore partendo da noi.
Che ne dite? Io ci sto provando e voi?

giovedì 7 gennaio 2021

SINAPSI FUORI CONTROLLO n° 19

Lux è un redattore de l'urlo che ci invia periodicamente dei materiali molto interessanti. Lui stesso ha definito i suoi lavori conseguenza delle sue "sinapsi fuori controllo". Così abbiamo deciso da aprire nel nostro blog una rubrica proprio con quel titolo, perché quello delle sue sinapsi è un "fuori controllo" che produce ottimi risultati!


LA REDAZIONE DE L'URLO



GLI ORIFIZI DELLA VITA

È curioso come il senso della vita si possa riassumere in una parola:
tutta la nostra esistenza si può definire in un buco...
Nasciamo da un buco.
Ci nutriamo tramite un buco.
Ci replichiamo grazie ad un buco.
Alcuni di noi trovano piacere attraverso un buco.
Espelliamo ciò che non serve da un buco.
E alla fine finiamo la nostra esistenza terrena in un buco...

martedì 5 gennaio 2021

POST SCARAMANTICO!

Il 2020 è stato un anno duro, questo lo sappiamo tutti.
A capodanno
Din don dan, per esorcizzarlo, ha bruciato il "vecchione" e ci ha mandato un video con un breve spezzone di questo rito, noi lo pubblichiamo proprio con un intento scaramantico che, oltretutto, affonda in memorie antichissime che avevano un significato simbolico ed evocativo molto forte.

Di solito, l'anno che se ne va lo si saluta...ma i saluti che si sarebbero dovuti rivolgere al 2020 sono irripetibili così... meglio questo fuoco!

 

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lunedì 4 gennaio 2021

VENTICINQUE NOVEMBRE (ultima puntata)

ORVE ha scritto un post che integra, da una prospettiva molto diversa, le considerazioni fatte da Buffalo Bill su Maradona e le questioni che la sua morte ha sollevato nei post "Siamo tutti Diego". Abbiamo deciso di pubblicarlo perché volevamo offrire uno spaccato di una parte del dibattito che c'è stato in queste settimane in redazione.


LA REDAZIONE DE L'URLO

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Ma purtroppo questa è la nostra mentalità, per me un po’ bacata, perché mette in secondo piano le donne che hanno problemi. Maradona era sicuramente un campione, un uomo che ha fatto grande il Napoli e la sua Argentina, ma lo ha fatto essendo pagato profumatamente e, allora, bisognerebbe ricordare anche gli altri calciatori e soprattutto il vecchio proprietario Ferlaino che ha speso enormi risorse per portarlo al Napoli. Ma lasciamo perdere Maradona… io credo che sia più importante non dimenticare le tragedie di tante donne trattate da schiave da persone insulse e voglio ribadire un grande ringraziamento a tutte quelle persone che combattono in prima linea contro questi abusi, e a tutti voi chiedo di non dimenticare.

sabato 2 gennaio 2021

VENTICINQUE NOVEMBRE (1° puntata)

ORVE ha scritto un post che integra, da una prospettiva molto diversa, le considerazioni fatte da Buffalo Bill su Maradona e le questioni che la sua morte ha sollevato nei post "Siamo tutti Diego". Abbiamo deciso di pubblicarlo perché volevamo offrire uno spaccato di una parte del dibattito che c'è stato in queste settimane in redazione.


LA REDAZIONE DE L'URLO

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Oggi è il 25 novembre di un anno che verrà ricordato non per la grande epidemia che stiamo vivendo, costretti ad un isolamento che ci fa stare lontano da amici e parenti nella nostra prigione dorata con la libera uscita solo per lavorare. Il 25 novembre è anche la giornata della lotta contro i femminicidi, una giornata che quest’anno è passata in secondo piano dinanzi alla scomparsa, avvenuta proprio in questo giorno, del grandissimo calciatore e fuoriclasse argentino Diego Armando Maradona. La sua morte ha messo a lutto tutto il mondo. Io non nego che Maradona sia stato un grande in campo, ma secondo me un campione deve essere tale dentro e fuori il rettangolo di gioco. La morte di Maradona dunque ha fatto passare in secondo piano la giornata della lotto contro i femminicidi, un problema gravissimo per le donne di tutto il mondo.

 

venerdì 1 gennaio 2021

I SUSSURRI DE L'URLO (1° puntata)

Durante una redazione del nostro giornale convenivamo sul fatto che sarebbe stato bello, ogni tanto, fare un numero del nostro giornale solo con dei "sussurri" delicati!
Non vogliamo venir meno allo spirito battagliero del nostro nome,
l'urlo!, ma alle volte qualche parola che faccia sentire accarezzati fa anche piacere. Così abbiamo deciso di aprire una rubrica ispirata da quell'idea.

Questa prima puntata trovate una bella riflessione che ci ha proposto Din Don Dan.
Nulla di meglio che cominciare da qui il 2021!


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Il Tempo
è troppo lento
per chi aspetta,

troppo rapido
per chi ha paura,

troppo lungo
per chi soffre,

troppo breve
per chi gioisce.

Ma per chi ama
il tempo
non esiste.