La scrittura di Maza è sempre suggestiva e mai convenzionale,
questo articolo che ci ha consegnato era precisamente lungo 29 righe
perché racchiude gli eventi più salienti accaduti negli ultimi ventinove
anni della sua vita.
Buona lettura!
LA REDAZIONE DE L'URLO
* * *
Il corpo cambiava, ma era ancora timido alla trasformazione. Pensavo che lo spazio fosse troppo limitato e avevo bisogno di andare oltre, il corpo continuava a cambiare e nuovi impulsi sopraggiunsero, impellenti. La curiosità e la timidezza erano sempre in scaramuccia, intanto l’intuito intarsiava fantasie incoerenti. Volli fortissimamente volli: scappare da A e abbracciare C, ma in mezzo non c’era B, solo la sua preveggenza. La dipendenza mi faceva sentire non invischiato ma un pioniere della gioia. La promiscuità dava un tocco di eversione ed eccentrica passione. Donare e ricevere possono isolarsi ed escludersi, come ammirarsi e convivere. Il caos regnava nell’illusione della ragione, le sensazioni galoppavano e il sentimento era represso nella buca del vuoto.
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