In questo articolo di Maza si trovano alcuni "archetipi" che affiliggono chi usa sostanze, soprattutto chi fa uso di alcune specifiche sostanze. Chi leggerà forse potrà concordare con l'idea che sono preoccupazioni, pensieri e atteggiamenti che assumono un rilievo tragico o comico in relazione al modo con cui li si guarda. Se ti va di dirci se conocordi oppure no, tu che stai leggendo, scrivici anche solo due righe (lurlo.redazione@gmail.com). L'articolo è scritto in pieno stile "maza", la sua scrittura è sempre bellissima!
Come al solito buona lettura!
LA REDAZIONE DE L'URLO
* * *
Sguardi come macigni, carichi
di pregiudizi dentro di me e che arrivavano su di me, da chi poi non so! Ma
forse da tutta quella gente che, al mio rientro, odorava la scia di “spezie”
che mi portavo appresso. L’occhio interno e gli occhi
esterni, abbracciati da fili invisibili, inspiegabili a parole ma che producono
un peso nell’anima che non vuole stare in un recinto.
Per sua natura più fluida
dell’etere, più liquida dell’acqua.


