In questo articolo di Maza si trovano alcuni "archetipi" che affiliggono chi usa sostanze, soprattutto chi fa uso di alcune specifiche sostanze. Chi leggerà forse potrà concordare con l'idea che sono preoccupazioni, pensieri e atteggiamenti che assumono un rilievo tragico o comico in relazione al modo con cui li si guarda. Se ti va di dirci se conocordi oppure no, tu che stai leggendo, scrivici anche solo due righe (lurlo.redazione@gmail.com). L'articolo è scritto in pieno stile "maza", la sua scrittura è sempre bellissima!
Come al solito buona lettura!
LA REDAZIONE DE L'URLO
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L’accendino era un optional, sarebbe servito poco dopo, all’esterno. La qualità costosa del fumo mi assicurava sensazioni morbide. Per me, inoltre, era doveroso avere sempre sia il fumo che l’erba e, per questa, l’accendino non era necessario per costruire il “bombolone”. Con un fare psicotico e agitato uscivo quatto quatto, ero sospetto per i miei colleghi sospetti... Era qui che continuava la ballata degli sguardi, iniziata fra pollice e indice che scaldava il fumo o sbriciolava l’erba. La frenesia saliva così, sgambettando verso l’area fumatori, oltrepassandola, raggiungevo il posto che avevo scelto per fumare.