sabato 22 giugno 2024

LA MIA STORIA - 1° puntata

 Iva, una nuova redattrice, ci ha inviato uno scritto molto intenso e duro. Lo abbiamo letto in redazione e a noi è piaciuto molto perché ha aperto molte finestre su varie questioni molto importanti. Lo proponiamo nel nostro blog perché crediamo sia giusto dargli il giusto rilievo per i temi che tocca, per come li tocca e per le riflessioni che potrà far nascere.
Grazie Iva.

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Quattro anni sobria, ho sofferto tanto per l’alcol e ho deciso di affrontare i miei demoni. Ho deciso di affrontare gli ostacoli della vita con la mente lucida. Non avevo più la forza di stare male: avere diarrea, vomitare ovunque, nel letto o dove capitava. I miei figli mi hanno dato una spinta per cambiare e diventare ciò che sono veramente. Ho scoperto che la vita da sobria è più luminosa. Niente alcol perché mi sono stancata di essere violentata di continuo da uomini dopo la sbronza. Bevevo di brutto, avevo bottiglie ovunque e non mi alzavo da letto, ero capace di bere per tre giorni di seguito, vomitavo giallo.

mercoledì 19 giugno 2024

UN BELLISSIMO INCONTRO

Giovedì 30 maggio abbiamo intervistato una delegazione del Rotaract di Bologna, sezione "Carducci-Galvani", è stato un incontro di grande intensità emotiva durante il quale abbiamo potuto scambiarci punti di vista differenti ma che, alla fine, si sono intrecciati e con-fusi, nel senso etimologico di "fusi insieme".
In questa foto il nostro punto di vista sulla serata dal deciso valore simbolico!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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domenica 16 giugno 2024

LE PAROLE CHE LE CICOGNE NON PORTANO - ultima puntata

La redazione si sta preparando a celebrare numeri notevoli per la sua storia e, nella storia de l'urlo, Dabo gioca un ruolo fondamentale, perché è stato uno dei fondatori e perché scriveva in modo spettacolare! Così abbiamo deciso di iniziare a preparare il campo per i festeggiamenti ripubblicando questo suo articolo pubblicato nel giugno 2007, un articolo che racconta un giornale e un mondo da cui ci separano solo 17 anni, ma che sembrano molti, molti di più!
Dabo, purtroppo, è morto, e con questo articolo (e altri che pubblicheremo in futuro) desideriamo tener viva la sua memoria.

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Affetto, auguri, amicizia, fondere, confondere, rifondere e, infine, rifondare l’alfabeto della vita sulle pietre di miele della bellezza. Ciao l’urlo attuale. Parole che le cicogne non possono portare, perché le ignorano, vi scrivo da Monselice provincia di Padova, dove sto cercando quella parola (il numero attribuiteglielo voi) che significhi vivere. È una ma ne contiene tante, che ancora sto contando quante! Una matriosca infinita, un contenitore che continuamente provo a calmare e sbaglio a volerlo fare. Però ecco che ci siamo, anzi, ci risiamo, il primo cilindro a uscire dal coniglio è che amo, c’è una famiglia, anche se certi giorni, certi chiari di luna, quella famiglia sembra più una armata Brancaleone.

giovedì 13 giugno 2024

LE PAROLE CHE LE CICOGNE NON PORTANO - 4° puntata

La redazione si sta preparando a celebrare numeri notevoli per la sua storia e, nella storia de l'urlo, Dabo gioca un ruolo fondamentale, perché è stato uno dei fondatori e perché scriveva in modo spettacolare! Così abbiamo deciso di iniziare a preparare il campo per i festeggiamenti ripubblicando questo suo articolo pubblicato nel giugno 2007, un articolo che racconta un giornale e un mondo da cui ci separano solo 17 anni, ma che sembrano molti, molti di più!
Dabo, purtroppo, è morto, e con questo articolo (e altri che pubblicheremo in futuro) desideriamo tener viva la sua memoria.

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Battisti le chiamerebbe con la penna di Mogol “emozioni”. Attualmente lo chiamano molto corretto politicamente doping (una salita e saluto speciale a Marco Pantani pirata di cuori). Il presidente è Cazzola, panca a Renzaccio, ma non c’è più il nostro cannoniere che viene dalla Svezia Kennet Andersson. Bologna è come gran parte del globo Cinese. Grazie Bologna grazie, hai scelto il più cinese di tutti, Sergio Cofferati, lungimirante come sempre il bolognese vota a sinistra ma non dimentica mai che la destra ha la precedenza, come il noto consiglio: Dalla (non il cantante). La precedenza, come la gnocca, bisogna darla. Parole che le cicogne non ti portano, e io con la cicogna ho un conto ancora molto lontano dall’essere chiuso, parole alla rinfusa, da “pigia pigia nella valigia” che rima con “alla fine ci sarà pure un PASSAGGIO” (7° parola che…).