venerdì 13 marzo 2020

REDAZIONE ON-LINE n° 1

Ok, abbiate pazienza, la foto non è un gran che (benedetta privacy), ma si tratta di una foto storica perché ritrae la prima redazione on-line della storia de l'urlo.
Le restrizioni causate dall'epidemia ci hanno imposto di utilizzare mezzi alternativi per metterci in contatto, così ieri sera siamo riusciti a stare insieme per due ore a discutere su quanto sta succedendo e su cosa fare in prospettiva per mantenere attiva la nostra redazione. E' stato veramente piacevole scoprire che, nonstante la distanza, lo spirito della redazione è rimasto intatto. Ieri sera abbiamo usato Facebook, ma ci stiamo attrezzando anche per fare incontri via Skype, questo per andare incontro a tutti quelli che usano l'uno o l'altro strumento, in questo senso potremmo organizzarci per fare redazioni su entrambe le piattaforme.
Ieri sera sera abbiamo letto un bellissimo articolo dell'inviatoinmotociclo, ovviamente abbiamo dedicato un ampio spazio a discutere su quanto sta accadendo e, inoltre, abbiamo lanciato un tema abbastanza ovvio ma che vale la pena esplorare "La mia vita al tempo del Coronavirus". Com'è cambiata la vita di ciascuno di noi in queste settimane di cambiamenti radicali? Chi ne avesse voglia può inviare in redazione un proprio articolo o anche qualche pensiero. Li inseriremo in un numero speciale de l'urlo che vogliamo dedicare a questo avvenimento che ci ha messi fuori da ogni normalità.
Chi volesse può inviare a questa mail: lurlo.redazione@gmail.com, il proprio contatto Facebook o Skype, in questo modo vi contatteremo per ampliare il numero di redattori di questi incontri virtuali.
A giovedì prossimo!

LA REDAZIONE DE L'URLO

martedì 10 marzo 2020

SOSPESE LE ATTIVITA' DI REDAZIONE

Considerate le disposizioni sul coronavirus, per il momento le attività di redazione sono sospese.
Tuttavia questo blog non cesserà affatto di pubblicare articoli e manterrà costanti le sue attività. Inoltre la redazione de l'urlo si sta attrezzando per mettere in piedi attività on-line in modo che, comunque, le attività non cessino del tutto. E' proprio il caso di ricordarsi che non bisogna abbattersi e restare connessi.

Anche noi ci raccomandiamo di seguire le solite indicazioni FONDAMENTALI:

- lavarsi le mani spesso almeno per 30 secondi
- se non c'è l'acqua usare i gel alcoolici
- stare a distanza
- non toccarsi bocca, naso e occhi se non si sono appena lavate o disinfettate le mani
- non frequentare luoghi affollati ma prediligere lo stare all'aria aperta
- se si ha il raffreddore o un pò di febbre o qualunque altro sintomo parainfluenzale NON andare dal medico o al Pronto Soccorso MA telefonare al proprio medico di base o al numero verde per chiedere come comportarsi e in ogni caso cercare di stare in casa.

sabato 7 marzo 2020

RAPSODIA (parte 2)

Questo lungo articolo di DUMBO non è solo la recensione del film dedicato ai Queen, è anche un esempio di come un film possa essere l'occasione di riflettere su questioni molto serie.
Come accade spesso DUMBO ha fatto centro anche questa volta.

LA REDAZIONE

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Vincere un siffatto premio può cambiare il corso di una o più carriere e, per un Oscar, si potrebbe arrivare a fare qualsiasi cosa (magari non proprio qualsiasi, ma quasi). La stagione cinematografica passata è stata certamente dominata dal film Bohemian Rapsody, film autobiografico della mitica rock band dei Queen, che racconta la nascita di questo complesso dal 1970 fino al mitico concerto Band Aid del 1985, voluto ed organizzato da Bob Geldof. Bohemian Rapsody è il titolo di una canzone dei Queen e questo articolo ha come titolo la sua traduzione italiana. Siccome questo film è stato l’indiscusso mattatore della stagione questo giornale non poteva non spendere due parole sull’argomento. Anzitutto qualche numero: il film è uscito tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 2018 in Inghilterra, poi negli USA, in Italia ed in Europa. Al momento ha incassato oltre 800 milioni di dollari, contro un costo di circa 52. E’ stato definito il “biopic” (cioè film autobiografico) di maggior successo della storia del cinema e si può dire che ha ottenuto di rilanciare i Queen alla notorietà. Infatti in questi mesi c’è stato nelle TV e nei giornali un aumento vertiginoso dei passaggi di filmati, documentari e spot riguardanti questa band.

lunedì 2 marzo 2020

RAPSODIA (parte 1)

Questo lungo articolo di DUMBO non è solo la recensione del film dedicato ai Queen, è anche un esempio di come un film possa essere l'occasione di riflettere su questioni molto serie.
Come accade spesso DUMBO ha fatto centro anche questa volta.

LA REDAZIONE

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Si è appena celebrata la cerimonia di assegnazione dei premi all’Accademy Awards, meglio conosciuta come “premi Oscar”, una sorta di laurea all’ennesima potenza di tutto quanto riguardi il cinema, dalla sceneggiatura all’interpretazione degli attori, fino ad arrivare alla sarta che cuce i costumi di scena. Credo che non esista persona sulla terra che non sappia cosa significhi la parola “Oscar” per il mondo dello spettacolo. Esistono molti altri premi analoghi, la Palma d’oro di Cannes, l’Orso d’oro di Berlino o i David di Donatello, ma di certo l’Oscar è la manifestazione più famosa e prestigiosa. Lo svolgimento assomiglia quasi ad una cerimonia religiosa e le redini di questo spettacolo sono rette da vestali ben definite (e mi sa sempre quelle) con cerimoniali studiati e misurati.

sabato 29 febbraio 2020

DIARIO DA ZURIGO (91° puntata)

Col post di mercoledì 6 aprile 2016 abbiamo avviato una nuova rubrica che ci accompagna periodicamente nelle nostre attività. Si tratta di un diario tenuto da CAFA, un redattore de l'urlo che si è trasferito a Zurigo e che ci racconta le sue esperienze e le sue impressioni vissute in quei posti.
E' un modo per continuare a sentirci vicini, per conoscere meglio quei posti e per condividere con tutti qualcosa di bello.

LA REDAZIONE DE L'URLO

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15/2/2020

Periodo positivo, ho ricevuto dalla vita tanta gioia che voglio ripagare comportandomi bene e rimanendo fedele alle mie convinzioni. Dopo la separazione con B. ho cercato di stabilire una profonda gioia nel cuore, questa serenità farà parte di un piano che gradualmente uscirà da dentro di me e realizzerà la mia realtà giorno per giorno. La prima parte del film della nostra vita la possiamo definire causa interna, che manifesterà la seconda parte del film, ovvero la nostra realtà. Quindi è di vitale importanza prendersi la responsabiltà di migliorare il nostro mondo interno, la mia stessa esperienza con la tossicodipendenza non è stato altro che la realtà da me costruita in merito alla morte di mio padre che ha generato convinzioni negative dentro di me. Non esiste una terra pura o una terra impura, tutto dipende dalla malvagità della nostra mente. Un cambiamento di una singola persona porterà ad un cambiamento della società e contribuirà al cambiamento del mondo intero.
Buon lavoro!

sabato 22 febbraio 2020

LE COSE BELLE SONO DIFFICILI (seconda ed ultima parte)

CRIBO ha scritto questo pezzo per la redazione nel cui titolo si apre un mondo di riflessioni enormi. La redazione ha deciso di pubblicarlo perché lo riteniamo molto interessante.

LA REDAZIONE

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Ma io mi trovo ancora a dovere combattere con me stesso per addormentarmi in un sonno che il mio risveglio è sempre più appesantito da terapie gambizzanti. Anche se a volte il sonno mi porta verso lidi onirici e colorati da una felicità che pervade il mio orizzonte di una sicurezza, fino a qualche tempo fa inusuale per me!
Sarebbe troppo facile giudicare le mie ormai già lontane e ultime “occasioni” con le droghe; per cui non tiriamo in ballo neanche la chimica dei farmaci. Due forze, una contro l’altra.
Rimane solo a me l’esperienza di un ragazzo blue!

lunedì 17 febbraio 2020

LE COSE BELLE SONO DIFFICILI (prima parte)

CRIBO ha scritto questo pezzo per la redazione nel cui titolo si apre un mondo di riflessioni enormi. La redazione ha deciso di pubblicarlo perché lo riteniamo molto interessante.

LA REDAZIONE

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Da quando ho cominciato a frequentare gli ambulatori del C.S.M. e del Ser.DP. mi sono sentito fin da subito come diviso, fra la mia parte buona e quella cattiva come al centro di una battaglia. La guerra non piace a nessuno questo è proprio vero. Forse, è proprio questo dualismo che mi porta a essere combattuto. Ma il mio scopo non è vincere!
A volte calma piatta ore 12:00. Altre, mezzogiorno di fuoco.
Le portate a cui sono sottoposto a volte, mi lasciano avvilito. Quando incontro i miei psichiatri col sorriso è come se rimanessi appeso al cielo con un filo che mi sospende su di un vuoto felice. Mi chiedo se il senso del bianco e del nero che da dentro si riflette sul mio volto si polarizzi in un equilibrio fatto di armonia o di aritmia.