venerdì 1 aprile 2016

IL NUMERO 5

Come promesso in passato, abbiamo aggiunto un nuovo numero delle "vecchie" edizioni de l'urlo: il numero 5.
Si tratta di quei numeri pubblicati prima che il nostro giornale avesse una veste elettronica, e che noi stiamo scansionando per inserirli nel nostro archivio del blog.
Parliamo di una fase pionieristica del nostro giornale, tanto che rileggere quegli articoli ci fa un po' impressione perché ci riporta indietro di vent'anni. Che non sono pochi.
Buona lettura.

LA REDAZIONE DE L'URLO

domenica 20 marzo 2016

COME PARLARE DI SOSTANZE STUPEFACENTI (parte 2)

Il tema "come parlare di sostanze?" ci coinvolge molto, indubbiamente.
L'altra sera eravamo un bel po' (undici per la precisione) e, mentre ricapitolavamo i temi che avevamo toccato in redazione di recente, a beneficio di quelli che nell'ultimo periodo si erano assentati, ci siamo soffermati nuovamente a riflettere su quella questione. Ne è nato un dibattito che abbiamo pensato potesse valere la pena rendere pubblico perché, anche in questo caso, sono venuti fuori temi interessanti su cui potrebbe valere la pena scrivere qualcosa.
In basso a destra, nella sezione "La voce della redazione" trovate la registrazione di una parte consistente della nostra discussione.
Ovviaemente se qualcuno avesse voglia di farci sapere cosa ne pensa saremmo ben lieti di leggerlo e pubblicarlo.
A presto.

LA REDAZIONE DE L'URLO

domenica 21 febbraio 2016

COME PARLARE DI SOSTANZE STUPEFACENTI?

Il tema in oggetto ci occupa già da due redazioni, così abbiamo deciso di pubblicare uno stralcio di una registrazione fatta durante l'ultima redazione. La trovare nella sezione "La voce de l'urlo" in basso a destra.
Saremmo curiosi di avere l'opinione di tutti, dopotutto si tratta di un tema delicato.

LA REDAZIONE DE L'URLO

sabato 30 gennaio 2016

LA SOGLIA DEL DOLORE



Giovedì 28 gennaio abbiamo letto questo articolo di M. ed abbiamo deciso subito di pubblicarlo sul nostro blog: è così vogliamo esordire nel 2016. Rigorosamente in modo non banale. E gli articoli di M. hanno sempre il raro pregio di sfiorare le cose durezza, le sue riflessioni sono piene di una gentilezza che non risparmia mai nulla, e per noi è importante avere un redattore così.
Auguriamo a tutti buona lettura.

LA REDAZIONE DE L'URLO

* * *


Ci sono eventi che, quotidianamente, ci spingono a riflettere a proposito di quel turbamento dell'anima, quella sorta di immenso e profondo disagio sia fisico che psichico, del quale è vittima ogni essere senziente: il dolore.
Un primo errore che potremmo essere indotti a fare,è quello di pensare che il solo genere umano sia caricato di questo pesante fardello, in realtà condiviso a diversi livelli da tutti gli esseri viventi. Certo se priveremmo dell'acqua la nostra pianta, non potremo aspettarci che urli o si dimeni, però noteremo sicuramente l'afflosciarsi e l'ingiallire delle foglie, ed è questo il suo modo per dirci: sto soffrendo. Una cosa a mio parere importante da perseguire è la sensibilità empatica, ovverosia la percezione del dolore negli altri, il quale dovrebbe essere considerato né più né meno importante di quello provato da noi stessi. E molte volte ciò viene contrastato dal nostro immenso ego, il quale ci induce a pensare che sia il nostro l'unico, ovvero il solo a meritare la nostra attenzione. Secondo errore.
Con i mammiferi, che sono in certo modo gli animali più simili all'uomo a livello di comunicazione del dolore, ci risulta più facile capire quando soffrono, pur continuando a pensare che in qualche maniera il loro sia meno importante del nostro. In realtà innumerevoli esempi possono farci capire che il loro comportamento, sia tra di loro che verso l'uomo, ha un'etica che addirittura supera quella di gran parte del genere umano. La criminale consapevolezza con la quale la nostra specie sta distruggendo Gaia, l'ecosistema sul quale tutti noi stiamo viaggiando nell'universo, dovrebbe suscitare in noi lo stesso dolore che si prova davanti a un genocidio. Ma che c'importa, tanto saranno i nostri figli e i nostri nipoti a pagarne le conseguenze. Ripensando alle generazioni passate, ai racconti di mio padre, classe 1930, dei miei zii e dei miei nonni, posso solo arrivare a sfiorare col pensiero il patimento e i dolori da loro passati. Gli orrori della guerra, gli stenti della fame sono esperienze che possono portarti a oltrepassare il limite aldilà del quale si rischia di mettere a repentaglio la sanità mentale. Ciò che può in molti casi riuscire a salvarci, e che nella schizofrenia egocentrica dell'attuale società si è perduto rispetto al passato, è la pratica della solidarietà e della compassione. Dobbiamo essere certi che ognuno di noi può fare qualcosa, ciascuno a seconda dei propri mezzi, condividendo il proprio e cercando di alleviare l'altrui patimento. Solo prendendo coscienza degli stati di profonda costernazione in cui altre creature possono venire a trovarsi riusciremo a dare un più equo grado di importanza anche al nostro dolore.

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.”
Primo Levi.

M.

sabato 28 novembre 2015

INTERVISTA A ROBERTO MORGANTINI


Un tortellino... un simbolo perfetto per le Cucine Popolari!
"Roberto Morgantini?",
"Perché intervistare Roberto Morgantini?".
L'idea di questa intervista è nata in redazione tempo fa, mentre si consumavano gli ultimi scampoli di caldo di questa estate, ed è nata proprio da questa domanda: "perché intervistare Roberto Morgantini?".
In effetti nessuno di noi lo conosceva ma S., che invece lo conosceva bene, ci ha portato diversi articoli di giornale che parlavano di lui per darci un'idea su chi fosse. Basta fare un veloce giretto nel web per capire chi è Roberto Morgantini, magari leggendo qui, qui , qui o qui, in questo modo è anche più facile capire le ragioni che ci hanno portato a decidere di volerlo intervistare. Così, sempre grazie all'aiuto di S. che ci ha fatto da tramite, una piccola rappresentanza della redazione, giovedì 26 novembre, ha raggiunto Roberto Morgantini a Bologna, in via del Battiferro, presso la sede delle Cucine Popolari. Perché, fra le altre cose, Morgantini è colui che ha dato avvio a questa importante iniziativa.
Roberto Morgantini con noi...
Ad accoglierci abbiamo trovato una persona squisita e dalla grande carica umana, che si è intrattenuta a discutere con noi con grande disponibilità (hanno condotto l'intervista soprattutto il Nano di Cenere e l'Invitatoinmotociclo). L'intervista, la cui trascrizione pubblicheremo nel prossimo numero de l'urlo, l'abbiamo comunque già inserita nella sua completezza nella sezione "La voce della redazione" di questo blog (clicca qui per ascoltarla).
Per quanto ci riguarda ci portiamo a casa il ricordo di un pomeriggio piacevole e ricco di riflessioni interessanti. Ma soprattutto ci siamo resi conto che è la vita stessa di Morgantini  che è un bel racconto che vale davvero la pena di essere ascoltato, e raccontato.
Approfittiamo di questo spazio per ringraziare ancora Roberto della sua disponibilità, e S. per avercelo fatto conoscere.

LA REDAZIONE DE L'URLO

sabato 31 ottobre 2015

OPERATORI DI PROSSIMITA'

Qualche giorno fa abbiamo dedicato una serata della redazione ad intervistare Marco Falconieri, un operatore di prossimità.
Possiamo dire che ne è valsa davvero la pena perché l'incontro ci ha dato un sacco di informazioni e spunti di riflessioni molto interssanti.
Riteniamo che possa valere la pena, per chi fosse interessato, poter ascoltare l'intera intervista, l'abbiamo pubblicata integralmente nella sezione "La voce della redazione" qui a destra.

sabato 26 settembre 2015

IN RICORDO DI DANCO

E' uscito il nuovo urlo. Magari avremmo preferito che proprio questo numero non uscisse. Avrebbe voluto dire che Danco sarebbe stato ancora con noi.
A lui questo numero, speciale,  è dedicato, per dirgli che gli vogliamo bene e che continuiamo a pensare a lui.

LA REDAZIONE DE L'URLO