martedì 7 novembre 2023

CHARLIE - 5° puntata

Questo articolo de l'inviatoinmotociclo racconta la rinascita di tutte le rinascite ed è pieno della bellezza e della durezza delle cose vissute in  prima persona.

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Quel libro si intitolava ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne, lo avevo letto da ragazzo aprii la pagina dove c’era un vecchio santino che fungeva da segnalibro. Cominciai a leggerlo e senza rendermene conto si fece giorno, avevo percorso anche io ventimila leghe e non mi ero reso conto di niente. Mi alzai mi buttai sotto la doccia fredda e mi tolsi di dosso quella barba pungente. Ancora non lo avevo capito ma avevo preso Charlie alle spalle, lo feci in pezzi e iniziai a scrivere quello che oggi è “Big bang” uno spettacolo didattico, quello che sognavo da tutta la vita, la penna scivolava come giù per una collina al mattino, ricoperta di quella brina bianca, lo finii in 7 ore e 40 minuti: avevo il mio spettacolo di quasi due ore.

sabato 4 novembre 2023

CHARLIE - 4° puntata

Questo articolo de l'inviatoinmotociclo racconta la rinascita di tutte le rinascite ed è pieno della bellezza e della durezza delle cose vissute in  prima persona.

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Avevo riempito una pagina intera con su scritto niente, cosi presi a bestemmiare e subito dopo pregavo. Ero pronto; perfetto completo per il manicomio, ma anche quelli si erano dimenticati oppure non sapevano neppure che esistevo, mentre finivo l’ultimo mozzicone la brace mi cade sul maglione, poco male… era pieno di buchi quel maglione e questo Charlie lo sapeva, lo sentivo che rideva alle mie spalle. Con la mano spingo via la cicca che brucia la lana, un odore che conoscevo bene, ed è stato li che ho buttato l’occhio sotto al letto.

mercoledì 1 novembre 2023

CHARLIE - 3° puntata

Questo articolo de l'inviatoinmotociclo racconta la rinascita di tutte le rinascite ed è pieno della bellezza e della durezza delle cose vissute in  prima persona.

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Poi mi accendevo un mozzicone di sigaretta e il fumo li faceva sparire e, insieme a loro, se ne andava anche quella sensazione di sollievo, mi rendevo conto che ero ancora vivo e la cosa mi faceva stare peggio! Ma... "Non c’è limite al peggio", pensi. E pensi che vi sia un fondo ma la realtà era che su quel fondo io continuavo a scavare... quando scavavo volevo risalire quando risalivo volevo scavare. Charlie era dappertutto lo vedevo ovunque, anche allo specchio, e cosi sfasciavo un altro pezzo della stanza, la barba lunga mi pungeva, andavo a pisciare solo quando ero al limite, al punto che mi tenevo una bottiglia vicino al letto, troppo freddo arrivare al bagno e troppo lontano, continuavo ad aspettare che accadesse qualcosa ma non succedeva niente.