martedì 15 giugno 2021

DIARIO DA ZURIGO (100° puntata)

Col post di mercoledì 6 aprile 2016 abbiamo avviato una rubrica che ci accompagna nelle nostre attività. Si tratta di un diario tenuto da Cafa, un redattore de l'urlo che si è trasferito a Zurigo e che ci racconta le sue esperienze e le sue impressioni vissute in quei posti.

E CON QUESTO POST SIAMO A CENTO!!!! QUESTA DI CAFA È LA RUBRICA PIÙ LONGEVA DI QUESTO BLOG, VISTO CHE SONO 5 ANNI E 2 MESI CHE CI ACCOMPAGNA!
GRAZIE CAFA DI AVERCI ACCOMPAGNATO TUTTO QUESTO TEMPO!


LA REDAZIONE DE L'URLO

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30 Maggio 2021
Decisamente un buon periodo sia lavorativo che privato. Ho incontrato, attraverso una mia cara amica, parecchi amici italiani, abbiamo addirittura fatto un gruppo su Whatsapp. Si dice che la ricchezza di una persona sia data dal numero di amici che ha intorno, credo che sia vero, non dimentico però il percorso che ho fatto prima in solitudine, da vero pioniere, senza mai perdermi d'animo: ho costruito la mia realtò giorno per giorno. Le mie preghiere hanno avuto risposta anche nel lavoro, abbiamo ricevuto un premio produzione che è andato a vantaggio di tutti i dipendenti, è una cifra molto sostanziosa e sono contento.
Vivo in un appartamento condiviso da sei anni forse è il caso di cambiare abitazione... vedremo.
Anche l'aspetto famigliare è migliorato, mia madre ha trovato, nonostate le sue dinamiche, un po' di serenità, e anche mio fratello sta molto bene. Stupefacente anche il mio tedesco, ogni parola che ho memorizzato ha sgretolato quella paura incoscia che spesso mi bloccava in certe situazioni, capisci di aver imparato una lingua quando rispondi inconsciamente non più in italiano ma in tedesco, per fare un piccoli esempio se pesto i piedi in autobus a qualcuno rispondo "entschuldigung" (scusa).
Si guarda avanti: ho anche prenotato il vaccino anti Covid speranzoso di migliorare la situazione attuale.
Buona vita!

venerdì 11 giugno 2021

I SUSSURRI DE L'URLO (4° puntata)

Durante una redazione del nostro giornale convenivamo sul fatto che sarebbe stato bello, ogni tanto, fare un numero del nostro giornale solo con dei "sussurri" delicati!Non vogliamo venir meno allo spirito battagliero del nostro nome, l'urlo!, ma alle volte qualche carezza e qualche parola delicata fa anche piacere. Insomma desideravamo avviare qualcosa che fosse decisamente di segno positivo. In attesa di preparare un numero del giornale abbiamo deciso subito di aprire una rubrica del nostro blog ispirata a quell'idea!

 
Questo "sussurro" ci è stato proposto da Din Don Dan.

LA REDAZIONE DE L'URLO


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Se fai attenzione a ciò che qualcosa ti dà
sei contento,
se fai attenzione a ciò che ti toglie
vivi una vita infelice!

giovedì 10 giugno 2021

E' USCITO IL NUMERO 82 DE L'URLO!!!

 


All'inzio di quest'anno abbiamo fatto una lunga riflessione sul docufilm "Sanpa" che ci ha coinvolto moltissimo per ovvi motivi. Questo numero de l'urlo è il resconto delle nostre riflessioni.
Siccome è un tema davvero importante, se chi ci segue volesse farci avere il proprio parere ne saremmo davvero felici!

Come sempre il numero è scaricabile cliccando sotto "Archivio de l'urlo" nella colonna di destra di questo blog. 


BUONA LETTURA DALLA REDAZIONE DE L'URLO!!!!

 

mercoledì 9 giugno 2021

VIZI

MAZA è entrato in redazione da qualche mese ma ci ha offerto subito riflessioni molto interessanti. Questa perla che pubblichiamo mostra quanto sia vero che si possono dire cose molte profonde anche con poche parole! Grazie MAZA!
 
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Vizio e vizi capitali, ogni volta che provo a dare un senso ad una parola carica di aspetti morali e comportamentali mi si apre un mondo. La parola stessa esplode in più parole, sinonimi e affini, e tante storie fantastiche si addensano nella mente, libera di esprimere. Aspetti giuridici, religiosi, comportamentali e sociali e, non in ultimo, professionali, si aprono davanti alla parala vizio. Il vizio è liberare ogni cellula del proprio corpo al fine di compiere un’azione che non fa altro che aggravare il nostro equilibrio fisico e mentale, nella compiacenza. Le origini di ciò sono dovute ad aspetti consci e inconsci. Quelli consci sono il risultato di tutto ciò che è successo prima di noi, quello che è successo attraverso il nostro contributo e quello di altri, e da quello che accadrà a partire dalle azioni anche nostre. Quelli inconsci hanno la sostanza del karma, dell’istinto, della sesta via sensoriale. Forse il valore del vizio risiede nel percorso che ogni essere umano è destinato a seguire per poter trascendere la realtà e
l’essere presenti, corpo e mente, anima e spirito, nel qui e ora. Forse il valore del vizio è la ricerca di un momento di pace, ma è una pace ingannevole, che trafigge lo scorrere del tempo, come a volerlo condizionare: il vizio danza con la virtù.

lunedì 7 giugno 2021

L'IMPORTANZA DEL SERDP (ULTIMA PUNTATA)

Questo articolo di Buffalo Bill tocca un tema molto delicato, il rapporto col servzio di chi è in cura per una dipendenza. Ma qui viene affrontato anche un tema fondamentale in ogni percorso di recupero: cosa me ne faccio del mio passato? Come mi rapporto al vecchio "me stesso" man mano che miglioro?
Le risposte che ha dato
Buffalo Bill sono, per certi versi, sorprendenti e sarebbero uno straordinario antidoto contro la marea di retorica che avvelena e svilisce questi temi.
Grazie
Buffalo Bill, grazie davvero!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Oggi grazie ai servizi e ad un percorso che dura orami da più di due anni, io posso dire di aver ritrovato me stesso. Tra tre giorni sarà passato un anno dalla mia ultima assunzione di sostanze. Ho conosciuto delle persone fantastiche frequentando il gruppo Timeout e la redazione dell’Urlo. Oggi ho un lavoro grazie all’intermediazione dei servizi e sono un uomo realizzato e felice senza droga... Ovvio ci vuole volontà, determinazione, costanza, ma bisogna fidarsi ed aprirsi ed avere il coraggio di chiedere aiuto e se ti qualcuno ti tende una mano, bisogna avere il coraggio anche di afferrarla, perché da soli dal quel buco non si esce! La rinuncia è il vero suicidio quotidiano. Facendo errori si diventa forti. Combatti! Se non credi in te stesso, chi ci crederà?

 

venerdì 4 giugno 2021

L'IMPORTANZA DEL SERDP (6° PUNTATA)

Questo articolo di Buffalo Bill tocca un tema molto delicato, il rapporto col servzio di chi è in cura per una dipendenza. Ma qui viene affrontato anche un tema fondamentale in ogni percorso di recupero: cosa me ne faccio del mio passato? Come mi rapporto al vecchio "me stesso" man mano che miglioro?
Le risposte che ha dato
Buffalo Bill sono, per certi versi, sorprendenti e sarebbero uno straordinario antidoto contro la marea di retorica che avvelena e svilisce questi temi.
Grazie
Buffalo Bill, grazie davvero!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Per porre rimedio agli sbagli fatti nel primo anno, ho chiesto prima di tutto un coinvolgimento più attivo a mia moglie: sono fortunato ad avere una donna come lei al mio fianco. Questo per porre rimedio ad una mancanza di controllo da parte del SerDP che, come ho già detto, dovrebbe migliorare da questo punto di vista. Un altro aspetto su cui si potrebbe lavorare è far sentire di più la presenza del servizio all’interno della vita dei soggetti in cura. Molti, infatti, lasciano dopo poco il loro ingresso nel servizio altri, come è successo a me, non sentono di essere aiutati nel modo giusto, o almeno, questa è stata la mia esperienza. Forse per mancanza di mezzi, o perché gli utenti sono troppi, ma il SerDP, sembrava quasi aver “mollato il colpo” con me, se non mi presentavo ai colloqui, infatti, c’era solo la chiamata della psicologa che mi chiedeva spiegazioni e null’altro. Quello, che nel mio caso, è mancato è il sentirmi “cercato” per riprendere il percorso tutte le volte che sparivo. Inoltre credo di aver capito che la famosa bacchetta magica di cui parlavo prima, in realtà, ognuno di noi la porta con se ogni giorno: il SerDP può aiutarti ad usarla per scopi più alti e che possano renderti migliore, questo ovviamente se sei disposto a fidarti di chi mette a tua disposizione le sue conoscenze, il suo tempo e cerca di aiutarti in maniera sana e genuina.

mercoledì 2 giugno 2021

L'IMPORTANZA DEL SERDP (5° PUNTATA)

Questo articolo di Buffalo Bill tocca un tema molto delicato, il rapporto col servzio di chi è in cura per una dipendenza. Ma qui viene affrontato anche un tema fondamentale in ogni percorso di recupero: cosa me ne faccio del mio passato? Come mi rapporto al vecchio "me stesso" man mano che miglioro?
Le risposte che ha dato
Buffalo Bill sono, per certi versi, sorprendenti e sarebbero uno straordinario antidoto contro la marea di retorica che avvelena e svilisce questi temi.
Grazie
Buffalo Bill, grazie davvero!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Per quanto riguarda la psicologa, mi dava quasi fastidio sentirmi fare tante domande, dover per forza parlare di cose che in realtà, io, da una vita cercavo di tacere. Più di una volta, poi, mi sono presentato al colloquio sotto effetto di sostanza, o con la bustina in tasca, e una volta ho addirittura fatto una riga nel bagno al piano di sopra del SerDP di *, subito dopo un colloquio. Praticamente da fine gennaio 2019 allo stesso periodo del 2020, mi sono drogato quanto in precedenza, se non di più. A questo punto si potrebbe pensare che quindi i servizi non servono a niente, che quello è stato un anno perso, che, come scrivevo poc’anzi sia tutto inutile. Invece non è così, anzi, è proprio il contrario. Oggi so che mi drogavo di più e cercavo di fuggire dal progetto di cura perché qualcosa, nelle parole della psicologa, nell’obbligo delle urine, nel frequentare quel posto e quindi vedere miei simili, spesso messi molto peggio di me, stava facendo esattamente l’effetto desiderato: scavare delle fondamenta sicure su cui poggiare un nuovo inizio, illuminare il buco nero in cui mi ero perso per farmi vedere dov’era la via d’uscita, mettermi in guardia rispetto al rischio di poter perdere tutto.