mercoledì 3 marzo 2021

LA MIA VITA E' UN GIOCO - 4° puntata

M. ha frequentato Sottosopra e, talvolta, l'urlo per lungo tempo. Era un personaggio bisbetico e molto incline al confronto diretto e senza alcun pelo sulla lingua! Ma ha saputo regalarci anche momenti divertenti e gustosi. Ne parliamo al passato perché, purtroppo, M. è venuto a mancare un po' di tempo fa ma, dagli archivi polverosi della nostra redazione, è saltato fuori questo inedito che abbiamo deciso di condividere in questo blog per ricordarlo con affetto.
Un abbraccio M.!

LA REDAZIONE DE L'URLO 

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In quel periodo raggiunsi l’apice della fortuna al gioco, al punto che il mio avversario (noto biscazziere) una notte, in preda all’esasperazione perché continuavo a vincere (a pinnacolo per l’esattezza) lanciò tutte le carte fuori dalla finestra. Poco male pensai, ne ho altri due mazzi di scorta! E. non era fortunato al gioco ma ricordo la sua bravura ai fornelli, ogni tanto sogno ancora i suoi spaghetti alle olive e pecorino romano. 

venerdì 26 febbraio 2021

E' USCITO L'URLO NUMERO 80


Ormai il ritmo di uscite mensili del nostro giornale sta diventando un'abitudine! A questo secondo numero del 2021 teniamo tantissimo perché racconta un tema delicato, la solitudine, ma lo fa usando diverse lenti e diverse prospettive; proprio per questa ragione abbiamo deciso anche di aumentare il numero di pagine per ospitare tutti gli articoli.


Come sempre il numero è scaricabile cliccando sotto "Archivio de l'urlo" nella colonna di destra di questo blog. 


BUONA LETTURA DALLA REDAZIONE DE L'URLO!!!!

mercoledì 24 febbraio 2021

LA MIA VITA E' UN GIOCO - 3° puntata

M. ha frequentato Sottosopra e, talvolta, l'urlo per lungo tempo. Era un personaggio bisbetico e molto incline al confronto diretto e senza alcun pelo sulla lingua! Ma ha saputo regalarci anche momenti divertenti e gustosi. Ne parliamo al passato perché, purtroppo, M. è venuto a mancare un po' di tempo fa ma, dagli archivi polverosi della nostra redazione, è saltato fuori questo inedito che abbiamo deciso di condividere in questo blog per ricordarlo con affetto.
Un abbraccio M.!

LA REDAZIONE DE L'URLO 

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A seguire arrivai a vincere fino a 12 milioni e mezzo di lire in una sola sera! Perdendoli tutti il giorno successivo nel casinò di San Remo. Contemporaneamente alla frequentazione dei casinò italiani diventai un abitué di una bisca clandestina di Bologna, grazie all’intercessione di mio padre stesso. Fu lui che mi fece entrare per la prima volta. Gli anni successivi volarono tra una partita a poker, una a gufetto e una tris ai cavalli, fino al mio ingresso in via del Gomito n.2… (è l’indirizzo della casa circondariale di Bologna “Dozza”, N.d.R.). In carcere, durante il giorno, giocavamo nella saletta ricreativa a carte e, durante la notte, utilizzavamo uno stratagemma per accendere la luce della cella. 

lunedì 22 febbraio 2021

LA MIA VITA E' UN GIOCO - 2° puntata

M. ha frequentato Sottosopra e, talvolta, l'urlo per lungo tempo. Era un personaggio bisbetico e molto incline al confronto diretto e senza alcun pelo sulla lingua! Ma ha saputo regalarci anche momenti divertenti e gustosi. Ne parliamo al passato perché, purtroppo, M. è venuto a mancare un po' di tempo fa ma, dagli archivi polverosi della nostra redazione, è saltato fuori questo inedito che abbiamo deciso di condividere in questo blog per ricordarlo con affetto.
Un abbraccio M.!

LA REDAZIONE DE L'URLO 

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Raggiunti i 14 anni, poiché al bar i minorenni non potevano giocare, mi trovavo con gli amici al parco per giocare a tutti i giochi di carte da noi conosciuti (ed erano già molti). Erano le prime partite nelle quali vincevo o perdevo, la posta in gioco erano i soldi e me lo potevo permettere perché già lavoravo come falegname. Finalmente, compiuti gli attesi 18 anni, scoprii l’ebbrezza delle scommesse sui cavalli, nel 1984 erano le uniche possibilità, oltre al casinò. Dove ovviamente andai subito, in parallelo ai cavalli. La prima volta andai al casinò più vicino: Venezia. E vinsi 500 mila lire, fu l’inizio della mi rovina…

sabato 20 febbraio 2021

LA MIA VITA E' UN GIOCO - 1° puntata

M. ha frequentato Sottosopra e, talvolta, l'urlo per lungo tempo. Era un personaggio bisbetico e molto incline al confronto diretto e senza peli sulla lingua! Ma ha saputo regalarci anche momenti divertenti e gustosi. Ne parliamo al passato perché, purtroppo, M. è venuto a mancare un po' di tempo fa ma, dagli archivi polverosi della nostra redazione, è saltato fuori questo inedito che abbiamo deciso di condividere in questo blog per ricordarlo con affetto.
Un abbraccio M.!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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La mia storia con il gioco inizia un pomeriggio d’estate al mare, avevo un anno. I miei genitori trascorrevano i caldi pomeriggi d’estate (mentre io avrei dovuto dormire) giocando a carte. Dico “avrei dovuto dormire” perché in realtà la mia indole turbolenta già si vedeva, ero un terremoto e di dormire non se ne parlava proprio (se non la notte). In famiglia era mia madre quella che sapeva giocare, mio padre quell’estate imparò da lei, e alla fine superò la sua insegnante soprattutto nella passione per il gioco. Una volta cresciuto ho iniziato a trascorrere i pomeriggi, durante i quali mia madre lavorava, con mio padre. Mi portava al bar e mentre lui giocava a carte io lo osservavo e iniziavo ad appassionarmi a mia volta.

giovedì 18 febbraio 2021

L'OCCHIO DI DIO - INVITO ALLA LETTURA n° 1

Recentmente la redazione de l'urlo ha pubblicato il terzo numero della collana "Libri da urlo" che si intitola
L'occhio di Dio. Si tratta di un bellissimo racconto scritto da Lux del quale, per qualche tempo offriremo dei brevi inviti alla lettura, il primo è tratto dalla presentazione:

[...]  La storia si sviluppa in modo avvincente anche in virtù di un gruppo di personaggi raccontati con grande intensità e vigore narrativo. Fra le altre cose, la caratterizzazione di uno dei protagonisti di questo romanzo, il barone Viktor Altman, ricorda da vicino uno dei personaggi più crudeli della letteratura gotica: quell’Heathcliff di Cime tempestose, il romanzo di Emily Brontë, col quale condivide un’analoga avidità e un simile disprezzo per l’altro, chiunque esso sia.