venerdì 15 maggio 2020

"CHIEDIMI COSA MI METTO PRIMA DI ANDARE A DORMIRE!!!" Intervista a Eva Robin's - parte 2

Qualche tempo fa, molto prima che il COVID-19 stravolgesse le nostre vite, l'inviatoinmotociclo ha messo a segno un colpo da maestro, un intervista a Eva Robin's! La redazione, e l'inviatoinmotociclo, non sono nuovi a colpi del genere dato che in passato abbiamo intervistato Michele Placido ed Eugenio Finardi. Anche questa è un'opportunità per non parlare sempre delle solite cose!
Buona lettura!

LA REDAZIONE

*  *  *


I.: La nostra redazione si vuole occupare del gioco d’azzardo e dei problemi che ne conseguono: famiglia, dipendenza, conseguenze relative al gioco. Tu sei mai stata coinvolta in situazioni del genere? Cosa faresti per questo problema?

ER: Del gioco ricordo che mia mamma spennava tutti i vecchietti con la sua aria innocua al Circolo Arci! Ma non ho mai avuto qualcuno vicino con questo problema.

I.: Quindi non lo senti come un problema vicino, ma cosa ne pensi delle macchinette nei bar? E della tv che dice di giocare senza esagerare perché può causare dipendenza?

ER: Credo che vi sia talmente tanta gente che ci marcia sopra questa cosa! A partire dallo stato con le sue tasse. Mi sembra che vi sia una combriccola in cui sono tutti d”accordo così da far cadere sempre i più deboli, non saprei dire altro, se non togliere le macchinette.

lunedì 11 maggio 2020

"CHIEDIMI COSA MI METTO PRIMA DI ANDARE A DORMIRE!!!" Intervista a Eva Robin's - parte 1

Qualche tempo fa, molto prima che il COVID-19 stravolgesse le nostre vite, l'inviatoinmotociclo ha messo a segno un colpo da maestro, un intervista a Eva Robin's! La redazione, e l'inviatoinmotociclo, non sono nuovi a colpi del genere dato che in passato abbiamo intervistato Michele Placido ed Eugenio Finardi. Anche questa è un'opportunità per non parlare sempre delle solite cose!
Buona lettura!

LA REDAZIONE

*  *  *

Dopo aver spiegato molto velocemente ad Eva la storia de l’urlo, decidiamo di darci del "tu" e io do inizio alla mia breve intervista, sotto il controllo vigile della sua produzione:

Inviatoinmotociclo: Per disagio sociale si intende molte cose, per te cosa vuole dire?

Eva Robin's: il disagio sociale può essere anche una forma che non ti permette di inserirti nella società, tutto questo anche se è per causa di una dipendenza spiacevole che ti può causare un degrado completo delle tue facoltà. Il fatto di non riuscire ad integrarsi con gli altri può dipendere anche dalla forza che uno ha in sé: per esempio io avrei potuto sentirmi a disagio con la mia bizzarra conformazione fisica, invece questo l’ho fatto diventare la mia forza, per cui tutto sta a trasformare una debolezza in un punto di forza.

I: La tossicodipendenza, secondo te, è una malattia?

ER: È qualcosa che qualcuno cerca, che vuole in maniera molto prepotente. Poi si ritrova a non riuscire ad uscirne, però è causata da una debolezza che all’inizio può essere motivata da un entusiasmo per la possibilità di potersi estraniare dalla realtà. Ma poi diventa una grave patologia. Certo che le persone che sono in quelle condizioni vanno aiutate, io ho avuto dei parenti con questo problema ed è stato necessario curarli per poter uscire da questa cosa. Tuttavia, a mio avviso, ognuno di noi si uccide con la cosa che più ama…

venerdì 8 maggio 2020

CRESCIUTA TROPPO IN FRETTA

PINEAPPLE è una redattrice che non frequenta spesso l'urlo, ma, ogni tanto, ci porta in redazione dei pezzi molto piacevoli. Anche questo terzo pezzo ha una godibilissima cadenza rap.
Complimenti ancora PINEAPPLE, da tutta

LA REDAZIONE
  

*  *  *

CRESCIUTA TROPPO IN FRETTA

Eri ancora nella culla,
ancora una fanciulla,
nient’altro che bambina,
quando conobbi l’eroina.
Tra affanni e tanti drammi,
riuscivi nei tuoi inganni,
dimostrare i tuoi sedici anni,
per comprare alcuni grammi.
I soldi ormai non bastavano più
E presto la gonnella iniziasti a tirarti giù.

RIT:
Sempre più sola
in quella fogna,
sempre più abusi,
soprusi,
visi delusi.

Arrivarono gli ambiti sedici anni,
ma tu ormai avevi molti più anni.
Un corpo putrescente,
decadente
che non valeva più niente.
Una bambina che non aspetta,
che ha fretta,
di crescere per assaggiare
un mondo che è apparso speciale,
ma che i realtà era solo da buttare.
Tredici anni sono pochi
per cominciare i giochi.
Diciassette sono pochi
per i fuochi
Di quel funerale,
a cui non volevi andare,
per paura di stare male.

RIT:

Non si dovrebbe mai cominciare,
ma chiedere aiuto è la cosa migliore da fare.

mercoledì 6 maggio 2020

DIARIO DA ZURIGO (93° puntata)

Col post di mercoledì 6 aprile 2016 abbiamo avviato una nuova rubrica che ci accompagna periodicamente nelle nostre attività. Si tratta di un diario tenuto da CAFA, un redattore de l'urlo che si è trasferito a Zurigo e che ci racconta le sue esperienze e le sue impressioni vissute in quei posti.
E' un modo per continuare a sentirci vicini, per conoscere meglio quei posti e per condividere con tutti qualcosa di bello.

LA REDAZIONE DE L'URLO

 *  *  *

22 marzo 2020

Secondo giorno di primavera. Di solito la vita a Zurigo pullula nelle strade, le persone sono piene di gioia, si respira voglia di socializzare. Quest anno, invece, qualcosa è andato storto... la paura del virus costringe le persone in casa e sembra quasi che le circostanze ci indichino che la primavera la dobbiamo cercare non fuori, ma dentro di noi.
La quarantena ti mette alla prova, proprio come andare in carcere, devi trovare risorse nuove dentro di te. Io ho fatto quest'esperienza traumatica e, allo stesso tempo rigenerativa, le paure che il virus porta sono tutte da osservare perché ciascuno di noi ha la sua oscurità da illuminare e trasformare e, solo così, si puo' sperare in un futuro migliore e più sereno.
Il risveglio inerente a questa esperienza interessa le persone che hanno gia dentro questo desiderio di cambiamento, per gli altri  ci saranno altre occasioni.
Ma, o si cambia adesso, o mai più.
Nella vita si vince o si perde, io prego per la vittoria finale.
PENSIERO PRIMAVERILE!

lunedì 4 maggio 2020

TRA UN DIRITTO E UN ROVESCIO - ultima parte

CRIBO è solito affrontare temi complessi con una certa profondità. Così, in questo periodo in cui anche noi stiamo parlando soprattutto di COVID vari e quarantene, ci sembrava utile spezzare la monotonia del discorso andando completamente fuori tema con questa bella riflessione sull'avere ragione e avere torto.
Buona lettura!

LA REDAZIONE

*  *  *

A parte codeste parole, come facciamo a dare una colpa a un’altra ipotetica persona che, sembrerebbe averla già? Le colpe in questo caso non si andrebbero a sommare dando vita a un risultato che ha per addendi lo stesso valore?
Per quella che è la mia abitudine, non ho il vizio di giudicare anche perché sarebbe troppo facile; neanche dare colpe mi piace, seppur qualcuno può avere contratto debiti di questo tipo con me! Anche perché così facendo darei ragione alla vendetta. Invece sono più incline al perdono.
Perché? Forse perché il mio credo si accontenta di dare importanza alla speranza di un domani in cui tutto cambi... o possa farlo!

sabato 2 maggio 2020

TRA UN DIRITTO E UN ROVESCIO - parte 1

CRIBO è solito affrontare temi complessi con una certa profondità. Così, in questo periodo in cui anche noi stiamo parlando soprattutto di COVID vari e quarantene, ci sembrava utile spezzare la monotonia del discorso andando completamente fuori tema con questa bella riflessione sull'avere ragione e avere torto.
Buona lettura!

LA REDAZIONE

*  *  *

Ci potrebbe sembrare, in questa valle di lacrime che si affaccia su un orizzonte di sofferenza, che la nostra ragione non vada proprio a collimare con quella degli altri.
I Nomadi dicevano che la ragione non sta mai col torto. Secondo il mio parere questi paradigmi che legano le nostre vicende sono invece intrecciati dalla dialettica... dal linguaggio insomma. Se per dire “ti amo” esistono tante espressioni più o meno politiche, i litigi sono quasi sempre o sempre figli di un’incomprensione. A volte le fissazioni che nascono da un sentimento, si propagano sempre più in alto che ci vede piombare quasi mai a piè pari. Ceravamo tanto amati.
Ma non abbiamo mica tutti cariche positive o negative che dobbiamo per forza far coincidere!
Inoltre, nelle situazioni di litigio capita spesso che non teniamo conto di noi stessi!