venerdì 15 novembre 2019

ALL'IMPROVVISO UN GIORNO (6° parte)

DUMBO ha senz'altro in dono la capacità di scrivere benissimo e, in particolare, di saper scrivere in maniera soave anche di faccende poco piacevoli. Questo suo pezzo sembra tratto dalle pagine iniziali di Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome, ma non è una storia inventata, è un evento realmente accadutogli di recente. Adesso siamo contenti che stia meglio e, soprattutto, siamo molto contenti che abbia trasformato le sue traversie in questo piccolo gioiello di narrativa!
Buona lettura, siamo sicuri che ve lo godrete quanto ce lo siamo goduto noi!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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A ******* vengo messo in un vero e proprio reparto ospedaliero in cui gli ospiti sono divisi per sesso. Il mio compagno è un signore di ******* attivo nel volontariato e saccente su quasi tutto venga discusso. Vengo prontamente visitato da una neurologa e informato che devo stare in osservazione per evitare recidive. L'unica cosa che mi preoccupa è che essendo venerdì sera passerò il week end li, sintomo che non sto poi cosi male. Il piano in cui sono è il primo, medicina generale, che presto scoprirò essere come un piccola riproduzione del mondo esterno. Infatti ci sono persone affette da problemi gastrici (il mio compagno di stanza), problemi respiratori, ossei e perfino psichici. Quanto di più lontano dalle specializzazioni di cui sentiamo dire. Il mio coinquilino rimette ogni volta che ha finito di mangiare ed è sottoposto a flebo continue dalle 7 del mattino alle 21 e ha sempre da ridire sul menu. Forse è il suo modo per passare il tempo, chissà; certo è che non ho mai sentito di ospedali in cui si mangiasse bene per cui sentirlo sempre protestare sul menu mi faceva un po' ridere.

giovedì 14 novembre 2019

ALL'IMPROVVISO UN GIORNO (5° parte)

DUMBO ha senz'altro in dono la capacità di scrivere benissimo e, in particolare, di saper scrivere in maniera soave anche di faccende poco piacevoli. Questo suo pezzo sembra tratto dalle pagine iniziali di Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome, ma non è una storia inventata, è un evento realmente accadutogli di recente. Adesso siamo contenti che stia meglio e, soprattutto, siamo molto contenti che abbia trasformato le sue traversie in questo piccolo gioiello di narrativa!
Buona lettura, siamo sicuri che ve lo godrete quanto ce lo siamo goduto noi!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Dopo un po' di tempo, un'ora o due o quattro, chissà (in ospedale il tempo si dilata e perde il significato che ha nel mondo di fuori), mi viene affiancata una signora che ha qualche difficoltà nei ragionamenti. Ripete le stesse frasi cinque o sei volte consecutivamente e il personale, nonché i suoi figli, si affannano a tranquillizzarla. La notte prosegue e finalmente arriva il mattino che, essendo più movimentato, passa meglio. La mattinata prevede una ecografia più una visita neurologica e, alla fine di queste, mi informano che sarò trasferito all'ospedale di ******* competente per la mia zona di residenza, trasferimento in autoambulanza naturalmente. Il personale addetto è molto giovane e mi colpisce il fatto che parecchi di loro vengono da altre regioni principalmente meridionali. Mi chiedo se il personale sulle ambulanze in meridione venga dal nord; ovviamente no, si fa per pensare.

martedì 12 novembre 2019

ALL'IMPROVVISO UN GIORNO (4° parte)

DUMBO ha senz'altro in dono la capacità di scrivere benissimo e, in particolare, di saper scrivere in maniera soave anche di faccende poco piacevoli. Questo suo pezzo sembra tratto dalle pagine iniziali di Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome, ma non è una storia inventata, è un evento realmente accadutogli di recente. Adesso siamo contenti che stia meglio e, soprattutto, siamo molto contenti che abbia trasformato le sue traversie in questo piccolo gioiello di narrativa!
Buona lettura, siamo sicuri che ve lo godrete quanto ce lo siamo goduto noi!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Arriva un medico che ascolta i miei sintomi e dopo un paio d'ore mi viene detto che sarò ricoverato. La notizia non mi entusiasma, anzi mi allarma decisamente e, dopo aver trovato posto al pronto soccorso, inizio a pensare ad ipotesi una più funesta dell'altra fino ad arrivare al ricordo di un amico morto di SLA qualche anno fa che presentava anche lui sintomi simili. Il medico capisce che sono agitato e mi dice di non pensare a chissà cosa, la sua diagnosi è quella di ischemia/ictus da confermare con gli esami seguenti ma dice di tranquillizzarmi che è già finita. E' indescrivibile la sensazione di non sapere cosa ti sta accadendo e di non avere nessun controllo su te stesso. Nella totale mancanza di idee chiare sul da farsi mi sistemo sul letto, che negli ospedali servono da vero e proprio alloggio molto più che per dormire.

sabato 9 novembre 2019

ALL'IMPROVVISO UN GIORNO (3° parte)

DUMBO ha senz'altro in dono la capacità di scrivere benissimo e, in particolare, di saper scrivere in maniera soave anche di faccende poco piacevoli. Questo suo pezzo sembra tratto dalle pagine iniziali di Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome, ma non è una storia inventata, è un evento realmente accadutogli di recente. Adesso siamo contenti che stia meglio e, soprattutto, siamo molto contenti che abbia trasformato le sue traversie in questo piccolo gioiello di narrativa!
Buona lettura, siamo sicuri che ve lo godrete quanto ce lo siamo goduto noi!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Io ho scoperto di appartenere alla seconda categoria. Non lo sapevo in quanto non mi era mai capitato una cosa del genere, così improvvisa inaspettata e totalmente priva di sintomi. Ripenso ad un mio amico che aveva avuto diversi anni prima il morbo di Gillian-Barrè, con sintomi che sembravano più o meno gli stessi e lo chiamo al telefono. In realtà in quei momenti non si riesce tanto a ragionare per cui fare raffronti in quelle condizioni, ed essendo totalmente a digiuno di scienza medica, è quanto di peggio si possa fare. Mi descrive i sintomi avuti e mi dice che era rimasto con la bocca storta ed incapace di alzarsi in piedi. Mi rallegro e provo ad uscire per andare al bar a prendere un caffè con molto zucchero (mi ero fatto un'autodiagnosi… zuccheri troppo bassi!). Faccio le scale con equilibrio precario ed arrivo al bar. Prendo il caffè zuccherato ma presto mi rendo conto che non serve a nulla. Decido di pranzare, poi vedrò se andare dal medico nel pomeriggio. Naturalmente dopo pranzo rimangono i sintomi e decido di andare al pronto soccorso a ****** dove vengo fatto sdraiare e mi vengono fatti i primi rilievi (pressione esame del sangue ed elettrocardiogramma).

giovedì 7 novembre 2019

ALL'IMPROVVISO UN GIORNO (2° parte)

DUMBO ha senz'altro in dono la capacità di scrivere benissimo e, in particolare, di saper scrivere in maniera soave anche di faccende poco piacevoli. Questo suo pezzo sembra tratto dalle pagine iniziali di Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome, ma non è una storia inventata, è un evento realmente accadutogli di recente. Adesso siamo contenti che stia meglio e, soprattutto, siamo molto contenti che abbia trasformato le sue traversie in questo piccolo gioiello di narrativa!
Buona lettura, siamo sicuri che ve lo godrete quanto ce lo siamo goduto noi!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Non ho il minimo dolore o sensazione che qualcosa non vada tranne la non governabilità delle gambe. Resto qualche minuto disteso poi riprovo ad alzarmi e ci riesco; le gambe ora rispondono ai comandi anche se l'equilibrio è estremamente precario e l'andatura è a zig zag, sempre somigliante a quella di un ubriaco. Ho da qualche giorno iniziato una terapia contro la pressione alta e do la colpa di quanto successo alle pillole che ho preso a stomaco vuoto. In quei frangenti molto dipende da come si prendono le difficoltà: c'è chi riesce a restare calmo senza arrivare a conclusioni affrettate e invece c'è chi va a pensare chissà cosa ipotizzando disgrazie di ogni tipo.

mercoledì 6 novembre 2019

ALL'IMPROVVISO UN GIORNO (1° parte)

DUMBO ha senz'altro in dono la capacità di scrivere benissimo e, in particolare, di saper scrivere in maniera soave anche di faccende poco piacevoli. Questo suo pezzo sembra tratto dalle pagine iniziali di Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome, ma non è una storia inventata, è un evento realmente accadutogli di recente. Adesso siamo contenti che stia meglio e, soprattutto, siamo molto contenti che abbia trasformato le sue traversie in questo piccolo gioiello di narrativa!
Buona lettura, siamo sicuri che ve lo godrete quanto ce lo siamo goduto noi!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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Un giorno credi di esser giusto 
e di essere un grande uomo,
in un altro ti svegli e devi 
cominciare da zero 

Edoardo Bennato

E' successo proprio come nel titolo, all'improvviso un giorno. Un giorno qualunque, in un qualunque giovedì mattina uguale a tanti altri, fatto di cose ripetute migliaia di volte e per questo automatiche, quasi noiose. Seduto davanti al PC decido di uscire e quindi mi alzo dalla sedia dopo averlo spento deciso ad uscire come quasi tutte le mattine. Ma quella mattina avviene all'improvviso un fatto nuovo, mai sperimentato prima e mai neppure immaginato: le gambe non mi sorreggono e ricado a spalle indietro sulla sedia. Resto stupito di questa reazione non ancora ben conscio di quanto è successo e riprovo ad alzarmi usando anche le braccia. Ci riesco con un certo sforzo e provo di uscire dalla camera, ma mi accorgo con stupore subito, e con orrore dopo qualche attimo, che il mio cervello da ordini di spostamento in una certa direzione e le gambe non eseguono quegli ordini, se ne vanno come dotate di volontà tutta loro in modo malfermo, come capita a volte a chi esagera con la bottiglia. Di fianco ho il letto e mi ci butto sopra ancora incredulo per quanto successo e tentando di ragionare e capire cosa stia succedendo.

venerdì 1 novembre 2019

DIARIO DA ZURIGO (87° puntata)


Col post di mercoledì 6 aprile 2016 abbiamo avviato una nuova rubrica che ci accompagna periodicamente nelle nostre attività. Si tratta di un diario tenuto da CAFA, un redattore de l'urlo che si è trasferito a Zurigo e che ci racconta le sue esperienze e le sue impressioni vissute in quei posti.
E' un modo per continuare a sentirci vicini, per conoscere meglio quei posti e per condividere con tutti qualcosa di bello.

LA REDAZIONE DE L'URLO

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26/09/2019

Io sono ancora qua, cantava Vasco!
Vale anche per me, riprendo il mio Diario o, per meglio dire, il mio percorso sempre in salita e con meno tempo per scrivere ma con tanta voglia di vincere. In questi mesi non ho "dormito" anzi ho portato avanti la mia vita molto allegramente impegnandomi su ogni fronte lavorativo e linguistico. Con il tedesco sto facendo passi da gigante, mi sono sbloccato e  anche se a lavorare dico un sacco di frasi senza senso, va bene così! In futuro faremo anche discorsi seri, il mio compito per ora è quello di portare allegria e ci sto riuscendo.
Ho avuto un piccolo strappo alla schiena, mi ha tenuto fermo una settimana, di cui due giorni a letto, e ho approfittato per recitare di più e riflettere sul mio atteggiamento, forse devo essere piu' presente nel qui ed ora, ascoltarmi di più per non cadere nel vittimismo.
Continua la mia relazione con C., il 9 settembre abbiamo festeggiato un anno!, un anno spendido e pieno di felicità.
Grazie Vita!