venerdì 13 gennaio 2017

IL DRAGONE... CATTIVO?

Giovedì sera, in redazione, MIPO ci ha proposto questo bell'articolo ironico, ma che fa anche pensare un bel po' sulle contraddizioni del nostro tempo!

LA REDAZIONE DE L'URLO

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"Il telefono, la tua voce" diceva una vecchia pubblicità di parecchi anni fa. All'epoca il telefono era uno strumento che serviva solo a parlare a distanza, e forse allora serviva a qualcosa; a parlare a distanza appunto. Oggi sembrerebbe che serva a tutto, tranne che a parlare. Il telefono è diventato smart, cioè intelligente, e contemporaneamente i possessori sembrano diventati più stupidi in proporzione alle mirabolanti cose che questi telefoni possono fare. Udite udite! Si possono fare: fotografie sempre piu nitide e ben fatte, al punto che alcune case produttrici di apparecchi promuovono i loro prodotti con 2 camere autofocus, ecc.; altri smartphone hanno navigatori satellitari e un sacco di funzioni accessorie che probabilmente il 99% dei clienti che li acquistano non li useranno quasi mai e mai ne avranno esigenza; altri forse fanno anche il caffe…  Insomma telefoni che sembra vengano usati per tutto tranne che per telefonare.

Telefoni che sostengono le nuove mode, il selfie ad esempio, cioè un autoscatto da soli o in compagnia usando in alcuni casi anche il bastone apposito per inquadrarsi e concentrarsi meglio su quale sorriso sia più opportuno per essere immortalati e postati. Naturalmente ce l'ho anche io un apparecchio di questo tipo, solo che è un modello un po' superato di circa 7 anni fa e vecchio di 4 versioni. La marca invece è al top, il "Frutto smozzicato". Che faccio? Non è più trendy tenere un modello cosi vecchio, ma quello è il meno. Il problema è che qualche mese fa si è spento e non dava più segni di vita, poi si è riacceso e ha continuato a funzionare. Il problema della memoria non si pone perché ho scaricato solo due "app", di cui ne uso solo una. Il problema è la batteria che dura pochissimo e, a volte, non arrivo a sera con una carica.

Cambiarlo? I nuovi modelli costano una tombola, anche se nel frattempo sono nate altre aziende, per lo piu cinesi, che vendono smartphone a prezzi più ragionevoli. Magari potrei fare un abbonamento con un gestore che me ne dia uno in comodato, ma c'è una vera jungla di offerte, tariffe, controtariffe da discutere, da ragionare, da studiare… al punto che cambiare un telefono potrebbe diventare un modo di passare il tempo specialmente sotto Natale. In ogni caso è difficilissimo prendere una decisione su quale modello e tariffa adottare.

Così mi viene un idea low profile, che di questi tempi è perfetta: cambiare la batteria con una nuova. Azz... che ideona! Ci voleva tanto? Contatto la casa della Frutto smozzicato e mi dicono che la batteria costa 109 €. Come?!?! Per un telefono che non vale quasi nulla? E l'addetto mi risponde: "Ah ma è originale e poi c'è la mano d'opera, ecc. ecc.".

Chiedo consulto ad un amico che sa tutto di 'ste robe e mi da il telefono di un cinese che fa questi lavori garantendomi piena competenza. Lo chiamo e mi reco da lui il giorno dopo. Gli espongo il problema e lui mi dice propone il prezzo della batteria compatibile: € 25, montaggio compreso, che esegue mentre attendo in piedi. Finisce tutto in quattro, massimo 5 minuti…

Il Dragone (la Cina per intenderci) sta guastando l'economia occidentale, sta distruggendo posti di lavoro e mettendo in ginocchio la famosa classe media con le loro merci a basso costo, a volte tossiche, prodotte grazie a lavoro sottopagato, nessuna tutela dei lavoratori, scarsi vincoli ambientali e con zero garanzie di sicurezza per i lavoratori. Alle volte penso che sarebbe nostro dovere morale non contribuire a questo evitando di comprare i loro prodotti. il dragone è cattivo....oppure no? Fatto sta che quando serve il Dragone lo andiamo a cercare, anche perché se le case produttrici pensano di vendere una batteria a quattro volte il prezzo dei prodotti cinesi! Un oggetto che probabilmente è stato prodotto anch'esso in Cina!

Ah...dimenticavo: l'esperto telefonista, che si chiama Liu, ha notato anche che la copertina del cellulare era scheggiata: "Te la cambio! Omaggio complesa nei 25 eulo".


MIPO

lunedì 9 gennaio 2017

I MIEI DIRITTI



Pubblichiamo questo articolo di un nostro redattore per una semplice ragione: ci sembra un buon modo di iniziare l'anno ricordando cos'è l'urlo e perché c'è da quasi 22 anni!!!
Buon 2017.

LA REDAZIONE DE L'URLO


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Urlo ma non mi sento, perché?
Urlo a voce bassa, una voce soffocata, perché?
Non urlo affatto ma dovrei, in fondo quell’urlo è la mia affermazione, il mio punto di vista che per me è fondamentale, per me è giusto, eppure…
Non voglio impormi, ma solo essere assertivo, eppure…
Cos’è quella cosa che mi trattiene, che soffoca la mia voce?
È il mio passato, i miei errori passati che influenzano il mio presente. Ma quanto durerà ancora?
Quanto una persona deve pagare prima di poter dire la propria opinione sentendo che conta e che vale quanto quella di qualsiasi altra persona?
Cosa succede? Ho tante cose che vorrei dire vorrei dire: la mia opinione riguardo il lavoro, ad esempio, la politica, ad esempio, o le cose che riguardano la vita di tutti giorni.
Quante volte vedo, sento cose che non trovo giuste eppure mi giro dall’altra parte perché non mi sento in diritto, pur avendo il dovere di farle presenti.
Una cosa difficile da fare è confrontarsi con le persone che ci circondano. Spesso mi trovo a combattere con l’ignoranza, con persone presuntuose capaci solo di schiacciare gli altri, solo perché hanno una posizione sociale migliore rispetto alla mia.
Spesso ho trovato più gente valida per strada, gente che non ha niente e che il proprio niente lo riempie con sani principi. Il materiale con cui vengono fatti i soldi non vale nulla, è solo carta, eppure vale più della nostra vita. Le persone che hanno i soldi hanno mezzi e possibilità eppure spesso chi ha mezzi e possibilità è anche egoista.
Mi sono trovato a combattere per i miei diritti scontrandomi solo con l’ignoranza. Spesso mi trovo a dire mezze verità proprio per paura di queste persone ignoranti, che non ci penserebbero due volte ad usare ciò che sanno di te per farti male.
Gente così quale giudizio potrebbe di un tossicodipendente? Possibile che troveremo sempre e solo gente ignorante a cui non importa che tu lavori 12 ore al giorno, che sei preciso nel lavoro che fai, che sei volenteroso e non dai mai problemi sul lavoro? Alle volte penso che potresti essere il migliore ma loro ti farebbero comunque pesare la tua tossicodipendenza.  Sarai sempre quello sbagliato, che comunque sia non può permettersi di dire la propria opinione. Troverò qui lo spazio, e cioè nell’urlo, per farmi sentire?
 I miei diritti sono diritti, un qualcosa che mi è dovuto, ed io ho sudo per meritarmeli, non mi è stato regalato niente e non voglio che mi si regali niente. Non sono figlio di papà.
 Cosa chiedo? Solo quello che mi spetta. Questa è giustizia!!
Non si compra non si ottiene infierendo alle spalle della povera gente, posso avere sbagliato, sì, quindi ma questa è un’altra storia.

Sushi

lunedì 12 dicembre 2016

CENA DI NATALE

AUGURI DI BUONE FESTE
E DI UN SERENO ANNO NUOVO

POI SIETE 
INVITATE E INVITATI 
A

 la Redazione e il centro serale sottosopra




venerdì 2 dicembre 2016

DIARO DA ZURIGO (quattordicesima puntata)



Col post di mercoledì 6 aprile 2016 abbiamo avviato una nuova rubrica che ci accompagnerà periodicamente nelle nostre attività. Si tratta di un diario tenuto da C., un redattore de l'urlo che si è trasferito a Zurigo, che ci racconta le sue esperienze e le sue impressioni vissute in quei posti.
E' un modo per continuare a sentirci vicini, per conoscere meglio quei posti e per condividere con tutti qualcosa di bello.


LA REDAZIONE DE L'URLO


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29/30 aprile 2016
Due giorni simili li scrivo e descrivo di domenica perché non ho avuto tempo per narrarli il fine settimana soprattutto il venerdì. E’ il più duro, faccio 9 ore di giardinaggio e altre 4 ore di lavaggio piatti. Tutti e due i lavoro di fila. Tengo duro ancora un po’ poi penso alla salute. Sto raggiungendo un altro obiettivo che è quello di riprendermi tutto quello che avevo prima dell’arrivo della tossicodipendenza, anche a livello economico. Sabato ho lavorato al mattino e la sera ho lavato i patti, pomeriggio ho riposato. Cos’è il successo? Chi ha veramente successo? Ci sono individui famosi e potenti che in vecchiaia diventano figure meschine. Alcuni muoiono soli, con un senso di vuoto e desolazione. Allora, cos’è il successo? Il pensatore inglese Walter Pater scrisse: “ Il successo nella vita è bruciare sempre passione, mantenendo questa estasi”.
La persona che vive pienamente risplendendo di energia vitale ha una vita di successo.


1 maggio 2016
Da buon lavoratore faccio festa alzandomi alle 11. Se il primo maggio fosse cascato di lunedì sarebbe stato bellissimo, ma va bene anche così. A me il lavoro sta dando tanto. Non è solo un discorso economico ma di nobiltà di spirito. La fatica che fai è direttamente proporzionale alla dignità che ti rimane in tasca alla fine della giornata. Attenzione, se per un motivo o per un altro non avviene questo scambio, cioè la trasformazione di un sacrificio in soddisfazione, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Sii consapevole che per ogni causa esterna c’è prima una causa interna. Vuol dire che prima di trovare il lavoro giusto ci vuole la voglia di lavorare. Buona festa a tutti i lavoratori. Forza Italia (non il Partito).